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Dopo la registrazione, clic sull'icona quì sopra. Per partecipare si possono inviare all'indirizzo di uno dei coordinatori tre tipi di proposte:

a) un intervento: in questo caso dovranno essere comunicati il titolo, un  testo di presentazione di circa 1.000 battute e l’area di riferimento;

b) una sessione: in questo caso dovranno essere comunicati il titolo, un breve testo di presentazione, i nominativi di 3-4 persone - con l’indicazione dei titoli degli interventi e di un brevissimo testo di presentazione per ciascuno di essi - oltre all'area di riferimento;

c) un poster (composto di testo e immagini): in questo caso dovranno essere comunicati il titolo, un brevissimo testo di presentazione e l'area di riferimento; ai proponenti verra comunicato il formato standard da seguire.

LE RETI DELL'ACCOGLIENZA

Coordinatori:

Heleni Porfyriou - CNR Roma
mail: helpor1@yahoo.it

Carlo Travaglini - Universita Roma Tre
mail: c.travaglini@uniroma3.it

La capacita di attrarre flussi migratori – temporanei e definitivi – e un elemento caratterizzante di ogni centro urbano e, generalmente, un indice della sua vitalita. Il movimento della popolazione riguarda una pluralita di figure ampiamente diversificate fra loro (mercanti, pellegrini, militari, lavoranti, servi, artisti, artigiani, turisti, vagabondi, studenti, ecclesiastici) e portatrici di una domanda di collocazioni, diritti, ascesa sociale, rapporti relazionali, servizi assai variegata
La citta si e dovuta misurare da sempre sul terreno dell’accoglienza, sia pure declinando regole e forme organizzative in relazione alle sue caratteristiche prevalenti (capitale, porto, centro industriale o commerciale, centro culturale, polo turistico, citta militare) e alle varie congiunture politiche, economiche e culturali. La costituzione di enti e la costruzione di sistemi relazionali sul piano dell’accoglienza e opera sia di autorita laiche od ecclesiastiche sia di privati o, meglio, di associazioni e gruppi.
Per la citta l’accoglienza e un fattore di sviluppo sia per le attivita economiche direttamente connesse all’ospitalita (locande, alberghi, servizi di ristoro, ecc.) sia per l’acquisizione di forza lavoro, di competenze professionali qualificate, di nuovi saperi, ma e al tempo stesso un fattore di rischio per problemi connessi alla sicurezza, all’eccesso di offerta di forza lavoro e di concorrenza, alla difficolta dei processi di integrazione, all’emergere di forme di controllo, di discriminazione e di segregazione
Proprio per alcuni potenziali elementi di contraddizione, l’accoglienza e cosi anche terreno di discussioni e di conflitti, di esercizio di pratiche assai differenziate della solidarieta e della carita ovvero del razzismo
Proprio da tali potenziali conflitti, dai problemi di accesso e di integrazione, nonché da esigenze di tutela di identita territoriali, culturali, religiose e politiche nascono e si sviluppano sistemi di relazioni – in ambito urbano e tra i residenti e le comunita rurali - che trovano poi anche in precisi spazi – luoghi o edifici – un essenziale punto di riferimento. Coprendo un amplissimo arco temporale (dall’eta medievale ad oggi), la riflessione sul tema include anche il turismo di massa in eta contemporanea.

 
 

 

   
 
 
   
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